sabato 22 ottobre 2011

Come scegliere l’olio per friggere?

Tutti pensano che il fritto faccia male, in realtà una buona frittura fatta con il giusto olio assorbe meno grassi di un brasato o di uno stufato. Uno dei criteri per scegliere l’olio per friggere è il punto di fumo, ovvero la temperatura oltre la quale un grasso alimentare inizia a perdere la sua stabilità, inizia a bruciare degradandosi e formando sostanze nocive. Più l’olio è resistente al calore, quindi, più sarà sicura la frittura. Si sconsigliano infatti gli oli di semi vari perché non è possibile conoscerne la composizione e quindi il punto di fumo. Anche l’olio di semi di mais è sconsigliabile perché ha un punto di fumo di soli 160°. L’olio di semi di girasole addirittura ha il suo punto di fumo a meno di 130°. L’olio d’oliva e l’olio extravergine di oliva sono sicuramente gli oli migliori per friggere avendo un punto di fumo elevato, intorno ai 200°, ma purtroppo hanno anche costi elevati e un sapore molto deciso che non sempre si sposa con gli alimenti da friggere.

L’olio di semi di arachidi oltre ad avere un punto di fumo abbastanza elevato (180°), ha un basso contenuto di grassi saturi (18%) ed è perciò spesso preferito e consigliato per friggere.

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