venerdì 20 gennaio 2012

Bianche perle e oro nero: tang yuan, un dolce tesoro cinese

Black and white, total chic!

Tang yuan

Il primo piatto a cui ho pensato per il contest di Valentina e Cinzia è stato proprio questo, anche se è l’ultimo dei tre che sono riuscita a realizzare (per problemi di reperibilità degli ingredienti). Tempo fa sono stata in una bellissima casa del tè a Bruxelles dove ho assaggiato queste insolite palline collose ripiene di una crema nera servite dentro ad una tazza di tè verde, se non sbaglio le chiamavano occhi di drago, o perle di drago. Le ho adorate e mi sono ripromessa che un giorno le avrei riprodotte a casa. Poi il tempo è passato e me ne sono dimenticata, fino all’occasione del contest “Colors and food, what else?”: la prima immagine apparsa nella mia testa per i colori bianco e nero sono proprio state queste curiose palline. Da lì è nata la ricerca della ricetta, ho fatto abbastanza fatica a trovarle perché non sapevo nemmeno che origine avessero e come si chiamassero. Quando ho scoperto che si trattava dei tang yuan cinesi è iniziata la ricerca della farina di riso glutinoso, che non avevo mai sentito prima, che è diversa dalla farina di riso che conosciamo noi e che è necessaria per la realizzazione di questa ricetta. Purtroppo qui dove abito io non ci sono botteghe di alimentari etnici e orientali, quindi non sono riuscita a trovarla, ma nelle città è sicuramente molto più facile. Io ho rimediato ordinandola online. Oggi finalmente è arrivato il pacco e ho potuto realizzare le mie bianche perle con oro nero! Sono squisite, strane, spiazzanti e divertenti! La pallina bianca è molto collosa e appiccicosa, ma è una sensazione piacevole. Quando si arriva al ripieno interno di sesamo nero è tutta una goduria e poi servite belle calde con la loro acqua di cottura sono un dolce piacevolissimo per l’inverno.

Lista della spesa:

  • 30 gr di sesamo nero
  • 30 gr di zucchero
  • 50 gr di strutto
  • 230 gr di farina di riso glutinoso
  • 180 ml circa di acqua tiepida

Tosta il sesamo nero a fuoco medio in una padella antiaderente fino a quando non inizi a sentirne l’aroma. Lasciali raffreddare, quindi tritali finemente con un mixer. Trasferiscili nuovamente nella padella, aggiungi lo zucchero e il burro e lasciali sciogliere a fuoco basso. Devi ottenere un impasto spesso, morbido e omogeneo. Versa in un piatto e fai rapprendere una mezz’ora in frigorifero.

In una ciotola versa la farina di riso glutinoso e aggiungi l’acqua fino ad ottenere un impasto liscio e non più appiccicoso (devi riuscire a lavorarlo agevolmente con le mani senza che rimanga attaccato alle dita). Potrebbe essere necessaria più acqua o meno acqua, giudica tu in base alla consistenza ottenuta.

Forma un lungo cilindro con la pasta e taglia tanti pezzettini della stessa grandezza. Forma tante piccole palline con l’impasto di sesamo nero. Appiattisci ogni pezzettino di pasta di riso formando un disco con i bordi più fini rispetto al centro, metti al centro la pallina di ripieno al sesamo e chiudi i lembi di pasta di riso riformando una palla. Fai roteare tra le mani per perfezionare la forma sferica.

Metti a bollire dell’acqua in una pentola, zuccherala a piacere e quando è bollente immergi le perle di riso glutinoso. Lasciale cuocere fino a quando non salgono a galla (proprio come gli gnocchi). Servi immediatamente in ciotoline insieme all’acqua di cottura.

 

Con questa ricetta partecipo al contest di Valentina e Cinzia:

14 commenti:

  1. pure l'ordine on line hai fatto!!...inizio a sentirmi in colpa...ma ne è valsa la pena vedo. Queste palline, come le chiami tu, in effetti io le ho scoperte di recente in un negozio di alimentari orientale (nel quartiere cinese) qui a Milano e la sensazione al palato sulle prime era stata disorientante, insolita per noi italiani abituati a tutt'altre consistenze. Devo dire però che sono buone e che bisogna provarle. Grazie mille per questa tua interpretazione!
    buon fine settimana, Vale

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    1. No, non sentirti in colpa!! Avevo bisogno di comprare anche altre cose che faccio fatica a trovare, così ne ho approfittato e mi sono regalata un bel pacco di prodottini!
      Grazie a te, Vale, buon finesettimana!!

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  2. ..devo dire che rimango a bocca aperta di fronte a questa preparazione davvero fuori dalle nostre "quotidianità". E ti confesso che non ho idea se mi capiterà di prepararla, o solo di trovarla già fatta da altri (mi incuriosisce molto e nn è escluso che qualcosa del genere si possa anche provare a fare)
    Brava davvero, Bucci carissima
    GRAZIE!

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    1. Grazie mille, Cinzia! Se ne avrai l'occasione assaggiale, ne vale davvero la pena! Un bacione

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  3. Ciao Bucci, eccomi da te...queste palline non le ho mai assaggiate, mi incuriosiscono molto e visto che si possono anche preparare incasa...non ho più scuse, ora ho anche la ricetta.
    Ciao loredana

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  4. Ma ciao! Certo che sei superattiva ultimamente, eh? Comunque... che brava, hai scoperto cosa erano poi le perle di drago, e le hai fatte! Sei un mito. E io mi prendo una parte di merito per averle ordinate alla tea house :)
    Ti voglio bene! Ciao ciao (^_^)/

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    1. Ma ciao!! Sì, superattiva in cucina, ma non nello studio :( Certo, il merito è tuo, se non le avessi ordinate non le avrei mai scoperte!
      Ti voglio bene anch'io. Un bacio grande!!

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  5. Letto ora!!!
    Caspiterina....qualcosa di veramente particolare e specialissimo che purtroppo non è mai finito a contatto con le mie papille.
    Voglio rimediare e regalarmi questa sensazione sconosciuta!!!

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    1. Ciao Fabiana! Se ne hai occasione provale, io me ne sono innamorata! Mi raccomando, devi usare la farina di riso glutinoso, la farina di riso normale non conferisce l'aspetto gommoso che devono avere. Se ti regalerai questa sensazione fammelo sapere!! Un bacione!

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  6. Ho assaggiato questo particolare dessert in thailandia un paio Di anni fa e ne sono rimasta colpita! Li servivano queste palline immerse nel te' caldo! Provatelo..

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  7. Grazie per questa ricetta stupenda! L'ho assaggiata per la prima volta in un ristorante cinese a Roma e sono rimasta piacevolmente sorpresa! e con la tua ricetta mi è sembrato di ritornare al ristorante! grazie! ho postato la ricetta e il suo risultato sul mio blog! passa pure a trovarmi! Sabry

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    1. Cara Sabrina, grazie a te per averla riprodotta ed apprezzata!! Io adoro questo dolce, lo prendo sempre in un ristorante giapponese gestito da cinesi, lì le chiamano pasticcini di riso, sono la fine del mondo per me! Passo subito a trovarti!!

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